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Sabato 19 ottobre a Napoli il VII Congresso regionale dei notai della Campania. Tema del confronto: ‘Legalità e Giustizia: il ruolo del notaio’

Si terrà il 19 ottobre presso l’hotel Royal Continental di Napoli il VII Congresso regionale dei notai della Campania. Il tema scelto quest’anno come base del confronto è ‘Legalità e Giustizia: il ruolo del notaio’. Dopo l’ indirizzo di saluto del Presidente del Consiglio Notarile dei Distretti Riuniti di Napoli, Torre Annunziata e Nola, Giovanni Vitolo, i lavori cominceranno con l’introduzione del Presidente del Comitato Notarile della Regione Campania e Presidente del Consiglio Notarile dei Distretti Riuniti di Benevento  e Ariano Irpino, Ambrogio Romano il quale presenterà le tematiche oggetto dell’assise. Seguiranno gli interventi del Presidente del Consiglio Nazionale del Notariato, Cesare Felice Giuliani e del Presidente della Cassa Nazionale del Notariato, Francesco Giambattista Nardone. Si entrerà poi nel vivo del dibattito con l’assemblea plenaria, presieduta dai notai Vitolo e Romano.

Nel pomeriggio la ripresa dei lavori dell’assemblea plenaria con la presentazione la votazione degli ordini del giorno.

Convegno di studio su “Disciplina urbanistica e complessa attività notarile: spunti per un dibattito sulla effettività della funzione di controllo”

Si è tenuto a Napoli un convegno di studio su “Disciplina urbanistica e complessa attività notarile: spunti per un dibattito sulla effettività della funzione di controllo” organizzato dalla Fondazione Italiana del Notariato, dal Consiglio Notarile di Napoli e dal Comitato Notarile della Regione Campania. Massiccia partecipazione di notai provenienti da tutta Italia.

Dalla lettura della recente sentenza n.8230/2019 con cui la Cassazione a Sezioni Unite ha inteso comporre il contrasto verificatosi nella precedente giurisprudenza di legittimità sugli edifici abusivi, dettando al contempo i principi generali da applicare, emergono importanti elementi di chiarezza e certezza nella circolazione degli immobili. La materia, tuttavia, sempre in costante evoluzione, offre ancora molteplici, ulteriori spunti di riflessione. Proprio per cercare di chiarire i punti oscuri, la Fondazione Italiana del Notariato, il Consiglio Notarile di Napoli e il Comitato Notarile della Regione Campania hanno organizzato un convegno di studio dal titolo ‘Disciplina urbanistica e complessa attività notarile: spunti per un dibattito sulla effettività della funzione di controllo’, svoltosi a Napoli all’Hotel Excelsior.

Solo il costante dialogo tra le diverse competenze – mondo accademico, avvocatura, notariato – che agiscono nel settore dell’urbanistica e in particolare dell’abusivismo edilizio, può contribuire a chiarire alcuni punti in discussione e a individuarne altri, relativamente ai quali è necessario sgomberare il campo dalle ambiguità che ancora permangono. Solo interpretazioni condivise consentono infatti ai notai di affrontare con maggiori certezze le quotidiane scelte operative.

Prima dello svolgimento delle due sessioni sulle quali si è articolato il convegno, hanno rivolto ai partecipanti i loro indirizzi di saluto Presidenti del Consiglio Notarile di Napoli, Giovanni Vitolo, della Fondazione Italiana del Notariato, Antonio Areniello e del Consiglio Nazionale del Notariato, Cesare Felice Giuliani.

“Sono particolarmente compiaciuto – ha detto tra l’altro il Presidente Vitolo – di ospitare a Napoli un evento di tale portata scientifica. Saluto tutti i numerosissimi intervenuti, le istituzioni e gli illustri oratori che hanno dato disponibilità immediata a rendere questa giornata ricca e intensa. Saluto a nome mio, come Presidente del Consiglio notarile di Napoli e dell’intero Consiglio, il Presidente del Consiglio Nazionale del Notariato, Cesare Felice Giuliani cui rinnovo la vicinanza e l’apprezzamento per la sua persona convinto che saprà egregiamente rappresentare la nostra categoria nel triennio della sua presidenza. Lo ringrazio poi personalmente per l’immediatezza, convinzione, entusiasmo e semplicità  con cui sin dal primo momento si è reso disponibile a essere presente oggi, dote non comune”.

“Saluto – ha aggiunto Vitolo – il Presidente della Fondazione Italiana del Notariato, Antonio Areniello, componente del CNN e del Comitato Esecutivo e per tanti anni Presidente del Consiglio Notarile di Napoli e amico di antica data, saluto il Consigliere nazionale del Notariato Diego Barone nonché componente della Fondazione Italiana del Notariato e i consiglieri Cassa Fatuzzo e Pappa Monteforte, Roberto Martino, Segretario della Fondazione Italiana del Notariato, Giancarlo Laurini,  già past President e i presidenti dei Distretti della Regione Campania, Ambrogio Romano per Benevento e Ariano Irpino, nonché Presidente del Comitato Notarile della Regione Campania, e Alessandro De Donato di Santa Maria Capua Vetere”.

“Il 13 maggio 2019 – ha ancora detto il Presidente dei notai napoletani – a Napoli il Consiglio Notarile, subito dopo l’entrata in vigore della sentenza della Cassazione n.8230, organizzò un incontro al quale parteciparono una parte dei relatori che sono qui presenti. Questo incontro alla fine della giornata lo definii come un prequel cui sarebbero seguiti altri eventi, anticipando la giornata di oggi in cui abbiamo un convegno di grandissima portata un’altra volta a Napoli con gran parte dei relatori che erano già presenti allora”.

“La Cassazione – ha osservato Vitolo – con la sentenza che è stata emessa nel marzo 2019 ha inteso comporre il contrasto verificatosi tra la precedente giurisprudenza di legittimità sugli edifici abusivi, dettando principi generali da applicare e dalla sentenza emergono elementi di chiarezza e certezza. Però c’è un’altra considerazione da fare e cioè che la materia è in costante evoluzione, offre molteplici e ulteriori spunti di riflessione. Ecco perché il dialogo tra le componenti  -accademia, avvocatura, notariato e ne potremmo indicare anche altre – che agiscono nel settore edilizio, nel settore dell’abusivismo edilizio, potrà contribuire a chiarire sia alcuni spunti che sono già emersi ma soprattutto a individuarne altri rispetto ai quali bisogna – e ci auguriamo che questo sia  anche il contributo che verrà dato anche da questi lavori – chiarire le ambiguità che ancora permangono su altri punti. Quindi l’auspicio – ed è un’esigenza da tutti sentita in questo momento – è quello di avere interpretazioni che siano condivise perché il notaio nel momento in cui nella sua quotidianità deve operare, ne deve essere accompagnato per rendere il lavoro ancora più efficace”.

“Prima di concludere – ha aggiunto il Presidente dei notai napoletani – voglio ringraziare il Consiglio Notarile di Napoli. Voi sapete bene che per motivi contingenti, sia il Consiglio Nazionale del Notariato sia la Fondazione Italiana del Notariato si sono insediati in ritardo. Da ultima la Fondazione Italiana del Notariato si è insediata il 12 settembre. Questo convegno aveva solo un titolo e dunque ci siamo trovati nella grossa difficoltà di dover fare una scelta: o rimandare la data di quella che per noi era un’opportunità e che veramente costituiva il seguito di quello che era stato un prequel, o gettare il cuore oltre l’ostacolo e dare corpo alla giornata che oggi vivremo e che sicuramente andrà oltre le aspettative di quello che noi avevamo in partenza. Ringrazio i relatori che a fine luglio hanno subito aderito, anche accettando una definizione dei temi per i primi di settembre. I numeri siamo ci hanno dato ragione e hanno coronato quelli che sono stati i nostri sforzi e la nostra applicazione. Ci sono 300 iscritti e ne abbiamo 200 in streaming, il che mi sembra un buon risultato. Quindi io ne sono estremamente compiaciuto ma non posso fare altro che ringraziare tutti coloro i quali hanno contribuito a che questo accadesse”.

“Rivolgo anch’io il ringraziamento e il benvenuto al nostro Presidente Cesare Felice Giuliani e al Presidente del Comitato Regionale, Ambrogio Romano – ha detto nel suo indirizzo di saluto il Presidente della Fondazione, Antonio Areniello – che segue sempre le nostre iniziative con grande attenzione e partecipazione. Anch’io voglio rivolgere un particolare ringraziamento al Consiglio Notarile di Napoli e al suo Presidente, Giovanni Vitolo per l’eccezionale impegno profuso nella non semplice organizzazione di questo evento che è caratterizzato da un numero di presenze davvero straordinario. E questo mi rende ancora più entusiasta perché quella di oggi rappresenta per me la prima uscita come Presidente della Fondazione Italiana del Notariato, un incarico di alto prestigio che il Consiglio Nazionale del Notariato ha voluto con grande benevolenza affidarmi. Colgo l’occasione per esprimere la mia gratitudine ai tantissimi colleghi che come sempre hanno voluto manifestarmi la loro vicinanza”.

“L’argomento – ha aggiunto – ha origine in una brillante, direi profetica intuizione di un gruppo di colleghi, fra i quali il nostro consigliere Cassa e relatore, Vincenzo Pappa Monteforte, che in un momento che risale più o meno a un anno fa – quindi ero ancora Presidente dei Notai napoletani – partecipò ad un confronto su questo tema che portammo all’attenzione della Fondazione e che fu sviluppato poi in quel prequel di cui parlava Giovanni. Eravamo in un tempo anteriore alla sentenza famosa a Sezioni Unite della Cassazione del marzo, sentenza che, come spesso accade nel dettare principi ha tuttavia dato la stura a notevoli problematiche che oggi saranno certamente affrontate dagli autorevoli relatori previsti dal programma scientifico del convegno. E’ un tema che mi è particolarmente caro perché mi ricorda – ed è un ricordo ancora vivo e affettuoso – il mio maestro, il maestro di molti, Carmine Donisi, che fu uno tra i primi ad affrontare il tema delicato della disciplina urbanistica e dei controlli”.

“Dei relatori, accademici, giuristi, colleghi, – ha concluso Areniello – mi è ben nota la sapienza giuridica e l’acume scientifico e dunque l’attesa per un convegno di studi di straordinaria importanza non verrà sicuramente disattesa e delusa. Anzi da questo incontro tutti ci attendiamo importanti indicazioni in un settore di così viva sensibilità per la nostra professione. Concludo con una sintetica riflessione sui due vocaboli presenti nel titolo del nostro convegno. ‘Complessa attività notarile’ perché è necessario nel nostro quotidiano impegno avere sempre a mente che la nostra attività ha un grado di complessità tale da renderci cultori e tutori di legalità; ‘effettività di un controllo notarile’ per non perdere mai di vista che su questa pregnante caratteristica si fonda la centralità del ruolo e della nostra funzione”.

Nella prima parte dei lavori, presieduta dal Presidente del Comitato Notarile della Regione Campania, Ambrogio Romano, sono intervenuti il notaio Giuseppe Trapani, il professore ordinario di Diritto Privato all’Università di Foggia, Salvatore Monticelli, il notaio Matteo D’Auria, del Consiglio Notarile di Napoli e il Presidente della Camera degli Avvocati Civili di Napoli, Riccardo Sgobbo.

Il Presidente Vitolo ha poi presieduto i lavori della seconda sessione del convegno alla quale hanno preso parte il notaio Vincenzo Pappa Monteforte, Consigliere della Fondazione Italiana del Notariato e della Cassa Nazionale del Notariato, e i notai Gaetano Petrelli, Dino Falconio e Paolo Aponte, questi ultimi due componenti del Consiglio Notarile di Napoli.

IL 13 SETTEMBRE LA GIORNATA INTERNAZIONALE DEL LASCITO SOLIDALE (Video TGR Campania)

NELLA SEDE DEL CONSIGLIO DI NAPOLI I NOTAI INCONTRANO DALLE ORE 16 ALLE 19 I CITTADINI PER SPIEGARE COME FARE UN LASCITO TESTAMENTARIO

Non occorre essere personaggi famosi o milionari per dare il proprio sostegno alle buone cause. È sempre più frequente che le persone ‘comuni’ con un piccolo gesto decidano di lasciare un segno anche quando non ci saranno più. Come farlo senza intaccare i diritti dei propri familiari all’eredità?

Per diffondere la cultura del lascito solidale, il Consiglio Nazionale del Notariato e il Comitato Testamento Solidale, promuovono il 13 settembre 2019, in occasione della Giornata Internazionale dei Lasciti Solidali, incontri informativi in tutta Italia sui lasciti testamentari e sui lasciti solidali.

Quello organizzato dal Consiglio Notarile dei Distretti Riuniti di Napoli, Torre Annunziata e Nola si terrà nella sede del Consiglio Notarile di Napoli, in Via Chiaia, 142 dalle ore 16.00 alle 19.00 con la partecipazione del Presidente dei notai di Napoli, Giovanni Vitolo e dei componenti del Consiglio Notarile di Napoli. Sarà presente anche Antonio Areniello, membro del Consiglio Nazionale del Notariato e del Comitato Esecutivo.

Un gruppo di notai sarà a disposizione dei cittadini interessati ad approfondire la propria conoscenza su questo tema di rilevante importanza sociale e per dare consigli e suggerimenti.

Secondo lo studio GFK Italia per il Comitato Testamento Solidale 4 italiani su 10 dichiarano di sapere che cos’è il testamento solidale, ma rispetto agli altri Paesi europei – dove il lascito è più diffuso – c’è ancora un gap culturale da colmare. Oggi sono oltre 1 milione gli over 50 che hanno già fatto, o sono orientati a fare, un ‘lascito solidale’. Una platea che sembra destinata ad estendersi – coinvolgendo anche i giovani sempre più attenti alle tematiche del sociale – a oltre i 3 milioni registrando una crescita del 15% di questa forma di beneficenza.

Ed è proprio con l’obiettivo di sviluppare anche in Italia – così come accade già da diversi anni nei Paesi anglosassoni – la cultura del lascito solidale, che dal 2012 Il Consiglio Nazionale del Notariato ha offerto il proprio contributo tecnico e patrocinio alle iniziative promosse dal Comitato ‘Testamento Solidale’.

E’ importante pianificare la propria successione per disporre dei propri beni in sicurezza e lo si può fare anche per aiutare gli altri anche quando non ci saremo più. Fare un lascito, infatti, non significa ledere i diritti intangibili dei propri eredi. Chi intende compiere un gesto di altissimo valore umano può scegliere di destinare anche solo una minima parte della quota disponibile del proprio patrimonio in favore di enti no profit o, in ogni caso, con fini di solidarietà senza ledere la quota di legittima che la legge italiana prevede per i familiari più stretti. Il notaio rappresenta un punto di riferimento, per saperne di più e affinché vengano rispettate le volontà del testatore.

 

 

Consegnato dal Cardinale Sepe al notaio Antonio Areniello il prestigioso Premio San Gennaro. Il riconoscimento anche al Vice Capo della Polizia di Stato, Antonio De Jesu e all’urologo Vincenzo Mirone

Nel corso di una cerimonia svoltasi nel Museo Diocesano, in Largo Donnaregina, l’Arcivescovo Metropolita di Napoli, Cardinale Crescenzio Sepe ha consegnato il Premio San Gennaro 2019 al notaio Antonio Areniello, per otto anni Presidente del Consiglio Notarile dei Distretti Riuniti di Napoli, Torre Annunziata e Nola e ora componente del Consiglio Nazionale del Notariato e membro del Comitato Esecutivo.

Il prestigioso riconoscimento è stato assegnato anche al Prefetto Antonio De Jesu, Vice Capo della Polizia di Stato è già Questore di Napoli e all’urologo Vincenzo Mirone.

Il Premio, alla Quattordicesima Edizione, è organizzato dal Comitato Diocesano San Gennaro, presieduto dal dott. Carminantonio Esposito, e viene assegnato a Personalità che si sono particolarmente distinte in campo professionale, culturale, scientifico, sociale, onorando Napoli e la Campania in Italia e nel Mondo.

Forum su ‘Etica, morale e diritto’ in occasione della presentazione del libro di Raffaele Cantone e Vincenzo Paglia ‘La coscienza e la legge’. L’intervento del Presidente dei Notai di Napoli, Giovanni Vitolo

Si è tenuto nel Salone Marinella in Piazza Vittoria, a Napoli, un forum sul tema “Etica, morale e diritto: valori spesso in antitesi nella società contemporanea”, in occasione della presentazione del libro ‘La coscienza e la legge’ di Raffaele Cantone e Vincenzo Paglia, edizioni Laterza. All’incontro, al quale sono hanno partecipato gli autori, è intervenuto il Presidente del Consiglio Notarile dei Collegi Riuniti di Napoli, Torre Annunziata e Nola, Giovanni Vitolo. “Nel sentire comune – ha detto Vitolo – il conflitto tra diritto e legge è insanabile perché le norme vengono applicate in modo rigido e spesso non riconoscono le ragioni del diritto e non sono quasi mai in grado di essere corrispondenti alle esigenze degli esseri umani”.

“Questo – ha aggiunto il Presidente dei Notai di Napoli – evidenzia che non è più assolutamente scontata la coincidenza della Giustizia con la legalità formale”.

Vitolo ha infine manifestato il suo apprezzamento, tra l’altro “per l’analisi che nel loro libro sia Paglia che Cantone hanno fatto sul rapporto antico, complesso e contraddittorio tra Chiesa e Mafia e per l’attenzione che hanno avuto su temi quali la lunghezza dei processi ed il regime carcerario che in alcuni casi fanno sì che la giustizia possa essere ingiusta”.

Al forum, che è stato moderato dal Direttore di Rai Vaticano, Massimo Milone, dopo i saluti dell’imprenditore Maurizio Marinella, sono intervenuti il magistrato Francesco Cananzi, il fondatore dell’Associazione Italiana Notai Cattolici, Roberto Dante Cogliandro, il Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università Federico II di Napoli, Sandro Staiano e il Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli, Antonio Tafuri.

Incontro con i Notai del Distretto di Napoli sulla sentenza della Cassazione sul contrasto nella giurisprudenza di legittimità sugli edifici abusivi

Oltre 120 notai hanno partecipato nella sede del Consiglio Notarile dei Distretti Riuniti di Napoli, Torre Annunziata e Nola, all’abituale incontro tra i colleghi del Distretto. La riunione è stata dedicata all’approfondimento della recente sentenza n.8230/2019 con cui la Cassazione a Sezioni Unite ha composto il contrasto verificatosi nella precedente giurisprudenza di legittimità sugli edifici abusivi ed ha dettato i principi generali da applicare in questa materia.

Dopo il saluto del Presidente dei Notai di Napoli, Giovanni Vitolo, sono intervenuti il Prof. Avv. Riccardo Sgobbo, Presidente della Camera degli Avvocati Civili di Napoli e il notaio Giuseppe Trapani, componente della Commissione Studi Civilistici del Consiglio Nazionale del Notariato. Hanno poi svolto interventi programmati i consiglieri Paolo Aponte e Matteo D’Auria.

Si è aperto successivamente un lungo è approfondito dibattito nel corso del quale sono state illustrate le varie posizioni sul tema oggetto del confronto.

“Dal dibattuto – ha sottolineato il presidente Vitolo – è emerso in maniera chiara ed evidente che la recente sentenza n.8230/2019 con cui la Cassazione a Sezioni Unite ha inteso comporre il contrasto verificatosi nella precedente giurisprudenza di legittimità sugli edifici abusivi, dettando al contempo i principi generali da applicare, rappresenta una materia ancora in evoluzione e che offre, nonostante gli sforzi di chiarificazione della Suprema Corte, ancora una notevole quantità di spunti da interpretare e da verificare”.

“La riflessione congiunta che è scaturita dall’evento organizzato dal Consiglio Notarile di Napoli – ha aggiunto il notaio Vitolo – ha avuto sicuramente il merito di chiarire alcuni punti sulla materia in discussione e di individuarne altri relativamente ai quali rimangono aree oscure sulle quali è necessario sgombrare il campo dalle ambiguità che ancora permangono”.

“Il Consiglio Notarile di Napoli – ha concluso il Presidente – si impegnerà anche nel prossimo futuro per offrire una spinta propulsiva verso un dialogo tra le diverse competenze che agiscono nel settore dell’abusivismo edilizio per aiutare i notai a svolgere il loro lavoro con più certezze e con sempre minori rischi”.

“Secondo le sezioni unite della Cassazione civile (sentenza del 22 marzo 2019 numero 8230) – ha detto il notaio D’Auria nel suo intervento – la nullità comminata dall’articolo 46 del d.P.R. n. 380 del 2001 e dagli articoli 17 e 40 della legge n. 47 del 1985 va ricondotta nell’ambito del comma 3 dell’articolo 1418 del codice civile di cui costituisce una specifica declinazione e deve qualificarsi come nullità “testuale”, con tale espressione dovendo intendersi in stretta adesione al dato normativo, un’unica fattispecie di nullità che colpisce gli atti tra vivi ad effetti reali elencati nelle norme che la prevedono, volta a sanzionare la mancata inclusione in detti atti degli estremi del titolo abilitativo dell’ immobile. Titolo che tuttavia deve esistere realmente e deve essere riferibile, proprio, a quelli immobile. Pertanto, in presenza nell’atto della dichiarazione dell’alienante degli estremi del titolo urbanistico, reale riferibile all’immobile, il contratto è valido a prescindere dal profilo della conformità o della difformità della costruzione realizzata al titolo menzionato”.

 

Si terrà lunedì 13 maggio l’abituale incontro tra i notai del Distretto di Napoli, Torre Annunziata e Nola

Si terrà lunedì 13 maggio 2019 alle ore 16.30, presso i locali del Consiglio Notarile dei Distretti Riuniti di Napoli, Torre Annunziata e Nola, l’abituale incontro tra i notai del Distretto.

La riunione sarà dedicata all’approfondimento della recente sentenza n.8330/2019 con cui la Cassazione a Sezioni Unite ha composto il contrasto verificatosi nella precedente giurisprudenza di legittimità sugli edifici abusivi ed ha dettato i principi generali da applicare in questa materia.

Dopo il saluto del Presidente dei Notai di Napoli, Giovanni Vitolo interverranno il Prof. Avv. Riccardo Sgobbo, Presidente della Camera degli Avvocati Civili di Napoli ed il notaio Giuseppe Trapani, componente della Commissione Studi Civilistici del Consiglio Nazionale del Notariato.

Svolgeranno infine due interventi programmati i consiglieri Paolo Aponte e Matteo D’Auria.

Convegno “Sapienza e cultura. La dimensione etica del notaio”

Si è svolto nella sede del Consiglio Notarile di Napoli il convegno “Sapienza e cultura. La dimensione etica del notaio”, organizzato dal Consiglio Notarile dei Distretti Riuniti di Napoli, Torre Annunziata e Nola e dalla Delegazione di Napoli del Sovrano Militare Ordine di Malta, Gran Priorato di Napoli e Sicilia.

“Si è trattato di un evento molto importante – ha osservato il Presidente del Consiglio Notarile di Napoli, Giovanni Vitolo – che ci ha consentito di confrontarci e di riflettere sul tema della sapienza e della cultura, rapportate anche all’etica del notaio. Siamo compiaciuti di aver ospitato nella nostra sede un dibattito di grandissima portata culturale e spirituale, nonché di alta valenza sociale”.

Dopo l’introduzione del Presidente Vitolo e i saluti del Notaio Antonio Areniello, neo eletto al Consiglio Nazionale del Notariato e del Procuratore del Gran Priorato di Napoli e Sicilia del Sovrano Militare Ordine di Malta, Arturo Martucci di Scarfizzi, sono seguiti gli interventi di Sua Eminenza Dominique Mamberti, Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, del Prof. Lucio De Giovanni e del Consigliere distrettuale Diomede Falconio, Notaio in Napoli. Ha concluso i lavori il Prof. Avv. Andrea Pisani Massamormile.

Giovanni Vitolo eletto nuovo Presidente del Consiglio Notarile di Napoli, Torre Annunziata e Nola. Subentra ad Antonio Areniello eletto al Consiglio Nazionale del Notariato

Il Notaio Giovanni Vitolo è il nuovo Presidente del Consiglio Notarile dei Distretti Riuniti di Napoli, Torre Annunziata e Nola. Prende il posto di Antonio Areniello di recente eletto al Consiglio Nazionale del Notariato.

Vitolo, 61 anni, svolge la sua attività dal 1988. Membro del Consiglio Notarile di Napoli dal 2003, ha rivestito anche la carica di Segretario dal 2011 al 2018. Per sei anni, fino al 2013, è stato componente del Consiglio Direttivo della Fondazione ‘Emanuele Casale’ che gestisce la Scuola del Notariato della Regione Campania e dal 2003 al 2006 componente del Comitato di Redazione del Notiziario Assonotai Campania.

Il nuovo Presidente dei Notai di Napoli si è laureato con lode presso l’Università Federico II dove per cinque anni ha svolto anche il ruolo di professore a contratto presso la Scuola di Specializzazione per le professioni legali. Fino allo scorso anno, con la carica di Vice Presidente, ha affiancato il compianto avv. Maurizio De Tilla nella guida del Cup, il Comitato Unitario Professioni della Campania.

“Assicuro il mio impegno – ha detto Vitolo – per continuare ad affermare e promuovere il ruolo del notaio, difficile da svolgere in una società in continua e rapida evoluzione e nella quale il nostro servizio, caratterizzato da terzietà, rigore e trasparenza, è sempre più indispensabile”.

“Assieme ai colleghi del Consiglio Notarile di Napoli – ha aggiunto il neo Presidente – intendo muovermi nel solco di una tradizione di equilibrio e al tempo stesso di dinamismo che negli anni della sua presidenza Antonio Areniello, che mi ha preceduto in questo prestigioso incarico, ha interpretato in maniera compiuta, mettendo sempre al centro della sua attività di guida il ruolo e la funzione dei notai quale punto di rifermento per le istituzioni, per i cittadini e per le imprese, a garanzia dei loro diritti”.

“Ringrazio i colleghi del rinnovato Consiglio Notarile di Napoli – ha concluso Vitolo – e sono convinto che tutti assieme, con l’impegno e con il lavoro, riusciremo a riaffermare il nostro ruolo, a svolgere il difficile compito che ci viene riconosciuto e a vincere le continue e nuove sfide alle quali il Notariato è chiamato a rispondere”.

Lunedì 13 maggio si è tenuto l’abituale incontro tra i notai del Distretto

Si è tenuto lunedì 13 maggio 2019 alle ore 16.30, presso i locali del Consiglio Notarile dei Distretti Riuniti di Napoli, Torre Annunziata e Nola, l’abituale incontro tra i notai del Distretto.

La riunione è stata dedicata all’approfondimento della recente sentenza n.8330/2019 con cui la Cassazione a Sezioni Unite ha composto il contrasto verificatosi nella precedente giurisprudenza di legittimità sugli edifici abusivi ed ha dettato i principi generali da applicare in questa materia.

Dopo il saluto del Presidente dei Notai di Napoli, Giovanni Vitolo, sono intervenuti il Prof. Avv. Riccardo Sgobbo, Presidente della Camera degli Avvocati Civili di Napoli ed il notaio Giuseppe Trapani, componente della Commissione Studi Civilistici del Consiglio Nazionale del Notariato.

Ci sono stati anche due interventi programmati dei consiglieri Paolo Aponte e Matteo D’Auria.