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Il Direttore Generale dell’Ufficio Centrale degli Archivi Notarili, Renato Romano in visita al Consiglio Notarile di Napoli. Presentata la Guida ai servizi degli Archivi Notarili 2019

Il Presidente del Consiglio Notarile dei Distretti Riuniti di Napoli, Torre Annunziata e Nola, Giovanni Vitolo ha ricevuto assieme ai rappresentanti locali istituzionali del Consiglio Nazionale del Notariato e della Cassa Nazionale del Notariato, il Direttore Generale degli dell’Ufficio Centrale degli Archivi Notarili del Ministero della Giustizia, Renato Romano, il quale ha presentato e illustrato la “Guida ai servizi degli Archivi Notarili 2019” di recente pubblicazione. Si tratta di uno strumento utile per accrescere la conoscenza, la funzionalità e l’efficienza dei servizi. La Guida illustra la struttura e le funzioni dell’Ufficio Centrale degli Archivi Notarili e fornisce alcuni dati statistici, una grande quantità di indirizzi, email e recapiti telefonici di notevole utilità per l’attività dei Notai.

Hanno accompagnato il Direttore Generale nella visita alla sede del Consiglio Notarile, il Conservatore dell’Archivio Notarile di Napoli, Massimo Miano e i funzionari Filomena Chirulli e Aldo Niccoli i quali, in occasione della manifestazione celebrativa del 73/mo anniversario della Fondazione della Repubblica, il 2 giugno scorso, sono stati insigniti della Onorificenza dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, con l’attribuzione del titolo di Cavaliere. Il Presidente Vitolo ha rivolto loro, a nome dei Notai del Distretto, le più vive congratulazioni per il prestigioso riconoscimento.

I limiti alla circolazione di beni immobili derivanti dalla legislazione civile, penale ed amministrativa

Il Presidente del Consiglio Notarile dei Collegi Riuniti di Napoli, Torre Annunziata e Nola, Giovanni Vitolo è intervenuto il 3 giugno a Palazzo Serra di Cassano, a Napoli, al Corso “I limiti alla circolazione di beni immobili derivanti dalla legislazione civile, penale ed amministrativa”.

Dopo i saluti di Antonio Buonajuto, Presidente della Fondazione Castel Capuano, di Antonio Tafuri, Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli e del Notaio Vitolo, il Notaio Roberto Dante Cogliandro, Fondatore dell’Associazione Italiana Notai Cattolici, ha svolto l’intervento introduttivo.

Si è aperto poi il dibattito moderato dall’ Avv. Vittorio Sabato Ambrosio, al quale sono intervenuti Aldo de Chiara, Presidente della Consulta della Legalità, Francesco Fimmanò, Vice Presidente del Consiglio di Presidenza Nazionale della Corte dei Conti, Catello Maresca, Sostituto Procuratore Napoli, Vincenzo Pappa Monteforte, Notaio, Consigliere di Amministrazione della  Cassa nazionale di previdenza ed assistenza del Notariato, Maurizio Santise, Magistrato del Tar e Riccardo Sgobbo, Presidente Camera Civile Avvocati di Napoli.

Consiglio Notarile di Napoli: convegno “Sapienza e cultura. La dimensione etica del notaio”

Lunedì 20 maggio 2019 alle ore 17.00, presso la sede del Consiglio Notarile in via Chiaia n. 142 – Napoli, si terrà il convegno “Sapienza e cultura. La dimensione etica del notaio”, organizzato dal Consiglio Notarile dei Distretti Riuniti di Napoli, Torre Annunziata e Nola e dalla Delegazione di Napoli del Sovrano Militare Ordine di Malta, Gran Priorato di Napoli e Sicilia.

Si tratta di un convegno di grandissimo interesse sia per l’alta valenza dei concetti e dei valori trattati che per la qualità e l’importanza dei relatori.

Introdurrà i lavori il Notaio Giovanni Vitolo, Presidente del Consiglio Notarile dei Distretti Riuniti di Napoli, Torre Annunziata e Nola. Dopo i saluti del Notaio Antonio Areniello, neo eletto al Consiglio Nazionale del Notariato, e del Procuratore del Gran Priorato di Napoli e Sicilia del Sovrano Militare Ordine di Malta, Arturo Martucci di Scarfizzi, seguiranno gli interventi di Sua Eminenza Dominique Mamberti, Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, del Prof. Lucio De Giovanni e del Consigliere distrettuale Diomede Falconio, Notaio in Napoli. Concluderà i lavori il Prof. Avv. Andrea Pisani Massamormile.

Ai Notai che parteciperanno al Convegno saranno riconosciuti quattro crediti formativi professionali.

Lunedì 13 maggio si è tenuto l’abituale incontro tra i notai del Distretto

Si è tenuto lunedì 13 maggio 2019 alle ore 16.30, presso i locali del Consiglio Notarile dei Distretti Riuniti di Napoli, Torre Annunziata e Nola, l’abituale incontro tra i notai del Distretto.

La riunione è stata dedicata all’approfondimento della recente sentenza n.8330/2019 con cui la Cassazione a Sezioni Unite ha composto il contrasto verificatosi nella precedente giurisprudenza di legittimità sugli edifici abusivi ed ha dettato i principi generali da applicare in questa materia.

Dopo il saluto del Presidente dei Notai di Napoli, Giovanni Vitolo, sono intervenuti il Prof. Avv. Riccardo Sgobbo, Presidente della Camera degli Avvocati Civili di Napoli ed il notaio Giuseppe Trapani, componente della Commissione Studi Civilistici del Consiglio Nazionale del Notariato.

Ci sono stati anche due interventi programmati dei consiglieri Paolo Aponte e Matteo D’Auria.

Si è tenuto presso i locali del Consiglio Notarile di Napoli un seminario di studio sul tema del Terzo settore

L’incontro, organizzato dal Comitato Notarile della Regione Campania, ha costituito l’occasione per ricordare Maria Comenale Pinto, una collega particolarmente cara a tutto il Notariato napoletano, scomparsa nell’anno 2017, ravvivandone così il ricordo anche a chi tra i più giovani non ha avuto il piacere di conoscere una persona di grande sensibilità e di straordinarie qualità professionali e morali.

Nel corso dell’incontro il prof. Rolando Quadri ha tenuto una relazione sul tema “Enti del terzo settore e patrimoni destinati ad uno specifico affare”, mentre Ludovico Maria Capuano si è occupato nella sua relazione dei “Nuovi requisiti per il riconoscimento degli Enti del Terzo Settore ed il ruolo del notaio. Problematiche di diritto transitorio”.

E’ intervenuto all’incontro il prof. Ermanno Bocchini, giurista autorevole e ben noto, profondo conoscitore della materia e legato da sentimenti di amicizia alla collega scomparsa.

Nel corso della riunione è stata intitolata alla Comenale, con un gesto di forte valenza simbolica, la Commissione Studi societari istituita all’interno del Comitato Regionale Campano della quale è coordinatrice Teodora Scarfò.

 

‘Strumenti, accordi e note di fine anno’, un concerto del Quintetto d’archi diretta dal Maestro Filippo Zigante

Ha ottenuto un grande successo la manifestazione ‘Strumenti, accordi e note di fine anno’, un concerto del Quintetto d’archi diretta dal Maestro Filippo Zigante organizzato dal Consiglio Notarile dei Distretti Riuniti di Napoli , Torre Annunziata e Nola presieduto dal notaio Antonio Areniello e dall’ Ancem, l’Associazione Napoli capitale europea della musica, presieduto dal notaio Dino Falconio, tenutosi il 27 dicembre nel salone del Consiglio Notarile di Napoli. Nel corso della manifestazione si è esibito il violino Alina Taslavan, con la partecipazione del soprano Marcella Parziale.

Sono stati eseguiti ‘Eine kleine nachtmusik, di Mozart, Adeste fideles di Anonimo, Danza Ungherese n.5 di Brahms, Silent Night di Gruber, Movie Fantasy di Morricone, Quanno nascette ‘o ninno di Sant’Alfonso Maria de’ Liguori, Pizzicato Polka di J.Strauss e White Christmas di Berlin.

Ricordata la figura dell’avvocato De Tilla a un anno dalla morte. Il Presidente Areniello: “E’ stato un grande rappresentante delle realtà professionali”

Si è tenuto nella Sala Auditorium del Nuovo Palazzo di Giustizia di Napoli, a un anno dalla scomparsa, un incontro per ricordare la figura dell’avv. Maurizio De Tilla, nel corso del quale si è discusso di “Testamento biologico e fine vita”. Sono intervenuti rappresentanti del mondo forense e giudiziario, oltre a Caterina De Tilla, figlia dell’ avvocato e Vice Presidente dell’Anai, l’Associazione Nazionale Avvocati Italiani.

Il Presidente del Consiglio Notarile dei Distretti Riuniti di Napoli, Torre Annunziata e Nola, Notaio Antonio Areniello ha ricordato la figura dello scomparso con un commosso intervento. “Per me – ha detto – è particolarmente emozionante parlare, seppure in un saluto, di Maurizio De Tilla. Altri metteranno in luce i meriti acquisiti in campo professionale, istituzionale e scientifico, io mi limito a dire che con Maurizio ci volevamo bene, termine un po’ desueto ma che indica la pura realtà. Maurizio è stato un grande rappresentante delle realtà professionali che ha voluto con forza unire insieme, dando loro un ruolo di visibilità e una interlocuzione con le istituzioni e con la città mai viste prima di allora. E quanto Maurizio fosse un faro, un elemento di unità, lo si è compreso appieno dopo la sua scomparsa, quando sono emersi distinguo e sfilacciature prima impensabili”.

“Maurizio – ha aggiunto Areniello – aveva una grande considerazione del notariato, lo ammirava e ne comprendeva la funzione importante e lo ha dimostrato in molteplici circostanze. Ricordo un momento di grande difficoltà, all’indomani dell’emanazione del Dl concorrenza, quando organizzai un incontro per confrontarci con i colleghi, che poi divenne una vera e propria Agorà con 800 notai provenienti da tutta Italia. Maurizio venne, parlò e disse cose indimenticabili sul ruolo di garanzia, affidabilità e tutela della legalità del notariato. Così come ricordo in due occasioni nelle Giornate Europee della Giustizia Civile: la prima il 25 ottobre 2016 nella Basilica di San Giovanni Maggiore, di fronte a mille ragazzi che lo adoravano, parlare a studenti  di istituti superiori dei valori della legalità, della sicurezza giuridica, con passione”.

“E da ultimo – ha concluso il Presidente dei Notai di Napoli – il 25 ottobre 2017 nella sede del nostro Ordine: era malato, lo sapevo perché lui lo raccontava a me e al mio collega Giovanni Vitolo, suo amico carissimo, con riflessioni profonde che ci lasciavano ammirati e sbigottiti. In quella sede i ragazzi gli dedicarono una standing ovation e mi guardò con il suo sorriso complice e indimenticabile a dire: vedi qua che succede. Mi manchi Maurizio, manchi davvero tanto e tutti noi”.

I notai di Napoli al MeetIN, Meeting Immobiliare di Napoli – 19-20 ottobre 2018

I notai di Napoli hanno partecipato a MeetIN, Meeting Immobiliare Napoli, l’evento dedicato alla compravendita e locazione degli immobili, pensato e rivolto ai privati, svoltosi il 19 e 20 ottobre presso la Camera di Commercio di Napoli. Si è trattato di una due giorni in cui i consumatori hanno potuto trovare risposte, chiarimenti,consigli utili ed opportunità per trovare casa e/o proteggere i propri interessi economici e giuridici.

Il presidente del Consiglio Notarile dei Distretti Riuniti di Napoli, Torre Annunziata e Nola, Antonio Areniello ha partecipato a un seminario su “Sicurezza degli immobili: screening – norme e incentivi – fascicolo del fabbricato” durante il quale ha esaminato la questione dal punto di vista delle responsabilità che ricadono sui notai nell’esercizio della loro funzione, in occasione delle compravendite immobiliari.

Per tutta la durata dell´evento, alle consulenze si è affiancata una fitta agenda di incontri informativi e di approfondimento, quattro convegni sui temi con cui i cittadini si confrontano nella loro quotidianità. Lo scopo è stato quello di informare i visitatori sulle opportunità e i rischi legati alle transazioni immobiliari, e attraverso figure istituzionali e professionali qualificate affinché possano affrontare con sicurezza, e consapevolezza delle scelte operate su uno degli investimenti più importanti della vita in sicurezza ovvero la casa.

I visitatori hanno potuto fruire di un servizio continuativo di consulenza gratuita e personalizzata a cura di notai, agenti immobiliari, commercialisti ed altri professionisti, per rispondere a problematiche specifiche e offrire una informazione chiara e trasparente su tutti gli aspetti burocratici e pratici relativi a compravendita, locazione e formule alternative di acquisto.

Al Tar Campania convegno “Equilibrio dei conti pubblici e crescita economica”. L’intervento del Presidente del Consiglio Notarile di Napoli, Areniello

Si è tenuto nella sede del Tar Campania in piazza Municipio, a Napoli, un convegno sul tema “Equilibrio dei conti pubblici e crescita economica”, con il patrocinio del Consiglio Notarile di Napoli, Torre Annunziata e Nola, che ha inteso realizzare un confronto tra studiosi di diritto della contabilità pubblica e rappresentanti delle pubbliche istituzioni per dibattere il tema dell’equilibrio dei conti pubblici.

Oltre al Presidente del Tar Campania, Salvatore Veneziano e al notaio Antonio Areniello, Presidente del Consiglio Notarile che ha supportato l’iniziativa, sono intervenuti, tra gli altri, esponenti della Corte dei Conti, dell’Ordine degli Avvocati di Napoli e dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Napoli.

“Sono particolarmente lieto – ha detto il Presidente Areniello – di portare il saluto del notariato napoletano a questo importante convegno di studi che si svolge in una sede prestigiosa, ed il mio sentito ringraziamento va al presidente del Tar Campania, Veneziano che ha voluto così cortesemente ospitarci. Rivolgo un saluto agli illustri ospiti e relatori che approfondiranno con le loro relazioni l’argomento di particolare rilevanza scientifica e operativa”.

“Ho accettato volentieri l’invito dell’amico professor Ermanno Bocchini a patrocinare l’evento e a intervenire – ha aggiunto – in quanto ben conosco la passione che lo anima e il suo instancabile impegno da giurista competente il raffinato che lo ha portato all’ ideazione di questa sua ennesima creatura, “fondazione per la ricerca giuridica nella società dell’informazione”. Gli scopi sono ampi e lodevoli, come sempre nel luminoso percorso scientifico del professor Bocchini, qui particolarmente attento nel promuovere studi e ricerche nel campo giuridico economico sociale nella società dell’informazione. Con particolare riguardo a settori fondamentali quali il diritto commerciale (naturalmente, aggiungo, da colui che è stato il padre di uno strumento fondamentale per noi giuristi, notai, avvocati, commercialisti, vale a dire il Registro delle Imprese, strumento pubblicitario che oggi tutto il mondo giuridico ci invidia e dal quale prende spunto, della contabilità, della comunicazione, della procedura amministrativa e tanti altri ambiti e settori rilevanti”.

“L’attività del notaio – ha ancora osservato il Presidente de Consiglio Notarile di Napoli – ben si colloca in questa attuale e delicata problematica che attiene all’equilibrio dei conti pubblici e crescita economica, perlomeno da due distinte visuali: la partecipazione attiva quale figura professionale di garanzia, tutela e affidabilità di situazioni giuridiche alla crescita economica e sociale nell’ambito nazionale e internazionale”.

“E al contempo – ha concluso Areniello – per quel profilo di sussidiarietà all’azione della Pubblica Amministrazione che ne connota l’attività in molteplici settori, nei quali mette a disposizione la sua competenza e professionalità al servizio di un amministrazione pubblica più efficiente e produttiva”.

Gli interventi dei relatori hanno evidenziato che la trasparenza dei conti pubblici è una materia trasversale, che attraversa tutta l’economia pubblica, in vista dell’allocazione ottimale delle risorse. L’equilibrio tra le entrate e le spese del bilancio dello Stato comporta una rinnovata riflessione sulla efficienza della finanza pubblica, in un rinnovato dialogo con l’Unione Europea, nella comune prospettiva della crescita economica e sociale.

Convegno “La funzione notarile nel mutato contesto familiare e sociale” – Hotel Vesuvio di Napoli – 22 giugno 2018

Il mondo del notariato si è ritrovato a Napoli, all’hotel Vesuvio, per una riflessione sulla professione, nel momento in cui il tumultuoso evolversi del contesto sociale richiede un continuo aggiornamento delle modalità di svolgimento di un ruolo tanto complesso e delicato.

Nel corso del convegno ‘La funzione notarile nel mutato contesto familiare e sociale’, organizzato dalla Fondazione Italiana del Notariato in collaborazione con il Consiglio Notarile di Napoli, sono stati affrontati numerosi temi: dall’attività di vicinanza alle istanze degli utenti, a quella di tutela delle situazioni connotate da ‘fragilità sociale’, dalla costante ricerca delle più appropriate forme di tutela contrattuale, alla operatività nell’ambito della riscossione dei tributi, dall’ammodernamento della funzione ‘al tempo di internet’ per migliorare il servizio al cittadino, fino alla conferma del ruolo e della responsabilità riaffermati dall’attenta elaborazione giurisprudenziale.

Al convegno hanno partecipato tra gli altri i Presidenti del Consiglio Nazionale del Notariato, Salvatore Lombardo, della Fondazione Italiana del Notariato, Massimo Palazzo, della Cassa Nazionale del Notariato, Mario Mistretta e del Consiglio Notarile di Napoli, Antonio Areniello. Folta la delegazione napoletana con i notai Paolo Aponte, Carmine Romano, Vincenzo Pappa Monteforte, Michele Nastri e Dino Falconio, i quali sono intervenuti nel dibattito con proprie relazioni. Hanno offerto interessanti spunti con le loro relazioni anche il Consigliere Nazionale del Notariato, Roberto Martino, il notaio Ubaldo La Porta, Associato di Diritto Privato all’Università degli Studi del Piemonte Orientale e il notaio Maurizio D’Errico, già Presidente del Consiglio Nazionale del Notariato.

“Non mi sfugge – ha detto tra l’altro nel suo intervento il Presidente Areniello – so bene quanto oggi possa suscitare attrazione, forse anche ammirazione, un modello di attività notarile manageriale, nel quale ‘il notaio assegnerebbe la certificazione fidefaciente ed il ruolo di alto consulente dei contraenti ad un complesso organizzato aziendale, nel quale sia prevista la sua supervisione’, senza troppo apparire”.

“Ma altra – ha aggiunto – deve essere la nostra attrazione, l’ammirazione va rivolta, ne sono profondamente convinto, ad una realtà nella quale il notaio “deve apparire” e non soltanto parlare con i propri atti, affermando in maniera decisiva l’avvedutezza, l’accuratezza, la sensibilità, in una parola sapienza e cultura, sentita consapevolezza del ruolo fondamentale assegnatogli nella trama complessa dei sempre più diffusi traffici giuridici negoziali”.

“Sono certo – ha concluso Areniello – che in questa direzione la nostra funzione, nel mutato contesto familiare e sociale, conserverà quella centralità che giustifica la stessa esistenza”.

Il convegno – ha rilevato Salvatore Lombardo, Presidente del Consiglio Nazionale del Notariato –

è particolarmente interessante perché vuole proiettare il notaio nel futuro, cioè guardare esattamente quale sarà il ruolo del notaio del futuro, senza perdere ovviamente le basi di quello che rappresenta il notaio fino ad oggi. Sentiamo tanto parlare di web, di informatica e quant’altro – ha osservato Lombardo – dei nuovi strumenti che possono essere utili al notaio per stipulare gli atti. Noi non abbiamo paura del futuro. Anzi siamo pronti a cavalcarlo e lo abbiamo già fatto.

Se oggi il Catasto e la Conservatoria dei Registri Immobiliari sono aggiornatissimi è proprio perché il notaio ha saputo prepararsi e dare le opportunità di poter aggiornare il tutto. E quindi noi siamo pronti anche a questa sfida del futuro, tenendo conto che questi nuovi mezzi sono rilevanti anche perché molto spesso sentiamo parlare di fake news. E allora chi è che può abolire le fake news nel campo del diritto, ma soprattutto nella certezza dei diritti? Il notaio – ha concluso il Presidente del Consiglio Nazionale – perché deve dare e continuare a dare garanzie e sicurezza.

Il convegno di oggi – ha detto nel suo intervento Massimo Palazzo, Presidente della Fondazione Italiana del Notariato – riguarda la funzione notarile al tempo di Internet, che è un’espressione sintetica per rappresentare la fase contemporanea della vicenda storica caratterizzata dall’avvento delle tecnologie info-telematiche, che non sono più semplicemente uno strumento di lavoro ma conformano anche il diritto. Ma questa non è l’unica discontinuità storica che si registra, perché si registra anche il passaggio da un’unica fonte di produzione del diritto, come è stata la legge negli ultimi 200 anni, a una pluralità di fonti e anche a una detipicizzazione delle fonti e si registra altresì un cambiamento della dottrina dell’interpretazione della legge, che non è più un’interpretazione meramente dichiarativa della volontà del legislatore, ma finisce per essere un’interpretazione sempre in qualche modo costitutiva.

Come diceva Gadamer – ha osservato ancora Palazzo – il testo da solo è muto, senza l’interprete trova compiutezza soltanto attraverso l’interpretazione-applicazione. Quindi se mettiamo insieme tutte queste vicende, la poliarchia delle fonti, il mutamento della dottrina dell’interpretazione e la tecnologia info-telematica, che conformano il diritto contemporaneo, ci rendiamo conto dei profondi mutamenti che ci sono stati non soltanto nella società e nella realtà economico-sociale, ma anche nella stessa funzione notarile, che ormai non è più quella del mero documentatore, ma è quella del partecipe alla costruzione dell’ordinamento giuridico.

C’è il tentativo – ha osservato il notaio Paolo Aponte – di individuare la funzione del notaio alla luce sia di quelle che possono essere le prospettive e i punti di vista interni al notariato, sia, soprattutto, di quelli che sono all’esterno, vale a dire la Cassazione e l’Antitrust che hanno due idee diametralmente opposte del notariato, della figura astratta di notaio, della figura del notaio come dovrebbe esercitare correttamente la sua funzione. Per l’Antitrust c’è un’impostazione più economica, per la Cassazione, ovviamente, un’impostazione più giuridica che quindi tiene conto di tutti gli interessi in qualche modo tutelati dalle norme che regolano la nostra materia. Quindi dal confronto di questo – ha concluso il notaio Aponte – si vede poi come la difficoltà sia di individuare nel codice deontologico un punto di equilibrio tra tutte le varie esigenze.

L’ intervento del notaio Carmine Romano ha avuto per oggetto l’attività notarile rispetto all’evoluzione dei modelli familiari. Fino a qualche anno fa – ha rilevato Romano – eravamo abituati a confrontarci con un unico modello familiare di riferimento, la famiglia nucleare fondata sul matrimonio. Oggi, invece, a seguito di interventi legislativi del 2012 in materia di filiazione naturale, del 2015 di divorzio breve e del 2016 di unioni civili e convivenze di fatto, abbiamo un proliferare di modelli familiari rispetto ai quali si pongono delle esigenze di regolamentazione diversa. Ad esempio mentre l’unione civile richiama quasi totalmente quella che è la disciplina del matrimonio, per le convivenze l’intervento del legislatore è stato molto ridotto e si dà all’autonomia privata un ampio margine per andare a disciplinare i rapporti tra conviventi. In questo ampio margine si introduce l’attività notarile per individuare quelli che sono gli strumenti patrimoniali migliori che più adeguatamente realizzino gli interessi dei conviventi.

Allo stesso modo, dal punto di vista successorio, mancando delle norme di riferimento che riconoscano ai conviventi i diritti di legittima, l’attività notarile deve essere proiettata a individuare quelli che sono gli strumenti migliori per la pianificazione di sostanze, quando la famiglia non sorga per effetto di matrimonio. Quindi – ha concluso il notaio Romano – nuovi scenari familiari, nuovi modelli e nuove soluzioni operative che devono essere predisposte dal notaio per queste fattispecie diverse rispetto a quell’unica fattispecie che era la famiglia fondata sul matrimonio.

La giornata – ha detto il notaio Vincenzo Pappa Monteforte – è stata caratterizzata da una serie di riflessioni sulla figura del notaio a fronte dei mutamenti normativi e sociali che si sono verificati negli anni. Abbiamo trattato tematiche estremamente interessanti sia sotto l’aspetto deontologico che per quanto riguarda l’esercizio concreto della nostra attività professionale. Io, in particolare, mi sono intrattenuto su quelle che possono essere le implicazioni fiscali, legate a determinati atti ricevuti dal Pubblico Ufficiale rogante.

Lo scenario che si prospetta ai nostri occhi è mutato con l’evolversi delle norme e del tempo, tant’è che le implicazioni che potranno derivare dalla stesura dei nostri atti sempre più riguarderanno non solo l’ambito delle imposte indirette ma anche quello delle imposte dirette. Su questo  – ha concluso Pappa Monteforte – il Consiglio Nazionale dovrà interrogarsi, al fine di esprimere un progetto condiviso dalla categoria da prospettare agli organi della politica.

La seconda sessione del convegno è stata presieduta dal notaio Mario Mistretta, Presidente della Cassa Nazionale del Notariato.

La giornata di oggi organizzata dal notariato napoletano – ha osservato – è di particolare interesse perché ha la visione verso il futuro. Quindi si interroga con queste modalità molto particolari, molto analitiche la possibilità del notariato di dialogare con se stesso, con la società e con il futuro, che è la cosa principale. Gli interventi sono andati tutti in questa direzione: costruire un nuovo percorso di navigazione che dà certezza al sistema giuridico, garantito dalla nostra funzione che è utile con una sua trasformazione al mondo di internet per la società.

Partendo da un concetto di documentalità diversa che è quella della documentazione nel mondo di web, dove tutto è diventato documento – ha rilevato Il Consigliere Nazionale del Notariato Michele Nastri – si va a vederne le ricadute nella professione notarile. Il notaio come documentatore – cosa che c’è stata insegnata fin dagli anni ‘50 dalla dottrina giuridica – non può che rivedere le sue posizioni per diventare da una parte meno documentatore e sempre più giurista in un’accezione di giurista artefice del contratto più che semplice recipiente del contratto stesso e dall’altra parte come documentatore di una legalità nel web che diventa molto più complessa. E su questo si vanno a sviluppare tutte le iniziative, a cominciare dall’atto informatico nei suoi vari sviluppi, con la firma grafometrica e con quelli che saranno i prossimi progressi della grafometrica, la conservazione del documento informatico sia nell’ambito dell’atto notarile ma anche in un ambito molto più esteso dell’atto notarile, le nuove frontiere della contrattazione immobiliare (avvisi notarili e le aste telematiche del notariato) e poi tutto il mondo della nuova documentalità. Parliamo di blockchain, delle iniziative del Consiglio Nazionale del Notariato e della Notarchain che si sta sviluppando in tre o quattro direzioni diverse, come quella per esempio dell’albo unico delle professioni che dovrebbe consentire di attestare le qualifiche professionali nei confronti di tutto il mondo e nell’ambito dello Spid, cioè del Sistema Pubblico d’Identità Digitale. E parilamo anche, oltre alla blockchain, anche del progetto del notariato dei Registri sussidiari che abbiamo già presentato al Congresso di Palermo e che riguarderà una serie di iniziative. Anche qui la prima è quella del Registro degli amministratori di sostegno, ma per esempio abbiamo una disponibilità data al Ministero della Salute per registro nazionale delle Dat. Infine un accenno ai dati statistici che oggi vengono presentati alla categoria nella versione 2017 e che tra una ventina di giorni saranno presentati come primo rapporto comparativo 2016-2017 e anche questa diventa una realtà posta al servizio del Paese.

A conclusione dei lavori ha parlato il notaio Dino Falconio, del Consiglio Notarile di Napoli.

La Suprema Corte di Cassazione – ha detto Falconio – delinea una figura di notaio al passo con i tempi nella quale si coniugano la tradizione e il futuro. Molto più di quanto sia consapevole la stessa categoria notarile, la Cassazione individua nel notaio un’alta qualificazione giuridica al servizio dei cittadini per garantire la sicurezza dei traffici commerciali. Individua il rapporto con la sede come consustanziale al notariato ed inoltre ritiene la personalità della prestazione fattore imprescindibile della prestazione notarile. E questo sgombra il campo dall’idea che il fattore umano, che è dentro l’attività notarile, possa essere spazzato via da grandi organizzazioni.

Infine la Corte si domanda che cosa rimane del notariato se non si dà più spazio a questi valori e in particolare al valore della dignità della prestazione. Dignità della prestazione – ha concluso Falconio – che è il vero cuore del problema, perché se noi conosciamo il concetto di dignità dobbiamo saperlo calare nei tempi moderni e riconoscere che in ogni momento dignità ha due facce: diritto del cittadino a una prestazione dignitosa e correlativo dovere del notaio di fornire una prestazione dignitosa.